Fan di Arancia Meccanica, unitevi!
Okay… troppo presto?  L’uscita di Endgame è ancora troppo vicina? 
Vi capisco. Inutile che faccia la dura, vi capisco.

Quindi riformulo: fan di Arancia Meccanica, accorrete tutti in massa che qui c’è una novità fresca fresca solo per voi; per voi che avete amato il film di Kubrick e per voi che avete divorato il libro di Anthony Burgess. 

Forse avrete sentito la voce che circola già da qualche giorno, ma ecco la conferma: è stato trovato il sequel. È sotto forma di manoscritto dattilografo e la Cnn e la BBC dicevano il vero quando hanno dato la notizia. 

Stando alle fonti, si tratta di quasi 200 pagine dattiloscritte con tanto di note aggiunte a mano dall’autore ed era rimasto nella casa sul lago di Bracciano di Burgess dopo la sua morte. 

Nel 1993, poi, tutti i beni dello scrittore erano stati trasferiti in Gran Bretagna, dove ha la sede la Fondazione a lui intitolata. Ed è stato proprio all’interno della Fondazione, durante un minuzioso e certosino lavoro di catalogazione che la grande scoperta è stata fatta. 

Si tratta di qualcosa di incompiuto, va sottolineato, la cui stesura probabilmente risale ai primi anni ’70, dal momento che Burgess ne fece accenno in un’intervista del 1975. 

La condizione a orologeria, questo il titolo pensato da Burgess, era stato pensato e messo su carta per rispondere al clamore e alle polemiche avevano seguito l’uscita del film di Kubrick nel 1971 e sarebbe stato mandato in stampa corredato di circa 80 fotografie sul tema della libertà e dell’individuo. Lo stesso titolo è un riferimento al “sentirsi alienati, in particolare a causa dei mass media. In questo senso è una cronaca su ciò che succede a lui. La sua vita era stata sconvolta dal successo del film”.

Queste le parole di Andrew Biswell, il direttore della International Anthony Burgess Foundation che ha contribuito alla scoperta, che poi sul ritrovamento ha aggiunto : “Questa è una scoperta molto eccitante, perché è in parte una riflessione filosofica e in parte una sorta di autobiografia, The Clockwork Condition fornisce infatti un contesto per l’opera più famosa di Burgess in cui amplifica le sue opinioni sul crimine, la punizione e i possibili effetti corruttori della cultura visiva. Inoltre getta nuova luce sulla complicata relazione di Burgess con il suo romanzo precedente, Arancia Meccanica. Un’opera che ha continuato a rivisitare fino alla fine della sua vita.

Ora c’è solo una domanda da porsi: in questo periodo storico in cui sequel e reboot vari vanno molto di moda, dobbiamo aspettarci un Arancia Meccanica 2, una volta che il lavoro dei filologi sui frammenti sarà finito?